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martedì 24 settembre 2013

Internazionalizzazione delle PMI

Buon pomeriggio amiche e amici,
non so se tutti conoscete questi 2 concetti che ultimamente sono molto utilizzati nei mass media. L'acronimo PMI sta a significare piccole e medie imprese e che rappresentano lo zoccolo duro dell'economia italiana.
Il topic del momento è internazionalizzazione; in ambito accademico, si parlava di esternalizzazione delle attività (assets): un'impresa, al solo scopo di aumentare i propri profitti, decidava di trasferire segmenti della propria produzione in Paesi diversi da quelli in cui aveva la sede principale. Questo riguardava per lo più le grandi imprese che disponevano di risorse finanziare e umane maggiori per poter studiare nuovi mercati e intraprendere questo percorso rispetto alle PMI.

Ora il  fenomeno si sta evolvendo, l'attenzione si è spostata sulle PMI dove ritroviamo la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani  e che hanno tutto l'interesse a rimanere presenti e competitivi nel mercato. Il lungo periodo di recessione del Nostro Paese li sta soffocando e si ritrovano troppo spesso da soli a fronteggiare situazioni  a dir poco impossibili. Per tutti questi motivi, ci sono oramai molte iniziative che tendono a promuovere questo processo di internazionalizzazione,  dalle agenzie del Ministero dello Sviluppo Economico alle Camere di Commercio di alcune province italiane che propongono percorsi, voucher e informazioni utili per affacciarsi ai mercati esteri che possono offrire bacini di utenze molto importanti. L'ostacolo maggiore è quello di far conoscere alle piccole e medie imprese che ci sono queste possibilità e soprattutto dar loro fiducia in questo critico momento storico.
Speriamo che questo possa accadere in tempi brevissimi perché il nostro modus vivendi merita di essere tutelato e aiutato a riemergere e se è vero che la ricchezza dell'Italia arriva dalle Piccole e Medie Imprese, abbandonarle al loro destino equivarrebbe a distruggere una gran parte del nostro tessuto industriale invidiato da tutto il mondo, da sempre.

Voi che ne pensate? Conoscete imprese che ce l'hanno fatta? Insieme potremmo farcela, anche noi onesti italiani!!!!

Buona informazione amiche e amici miei
A presto,

Un bacio sincero


mercoledì 17 aprile 2013

Economia e dintorni

Credit crunch, fondo "Salva-Banche" e responsabilità delle Banche europee, questo il contenuto di questo interessante articolo :

PMI della regione sudorientale della Cina (solo 10 milioni di abitanti) stretti dalla morsa del credito negato dalle banche... Anche qui si suicidano imprenditori....Le banche continuano ad essere le artefici e responsabili di questa crisi e nessuno fa niente per allontanarle dalla vita reale:

La Germania che nel nostro Paese si comporta da padrona! Fa e disfà a suo piacimento: Berco nasce come impresa italiana poi venduta ai tedeschi. Ora, hanno deciso di ridurre il personale per poter svendere agli americani o addirittura chiuderla e farla fallire:

La responsabilità non è di queste multinazionali sia chiaro, questo è l'assetto che trovano in questo schifoso Paese qual è l'Italia, dove non c'è nessuna tutela di nessun settore produttivo italiano. Per dirla breve, non c'è nessuna politica industriale né di breve né di medio periodo! Le imprese estere che investono da noi si adattano e sfruttano il terreno che noi gli offriamo!

Ancora nuovi disoccupati: Se le banche non concedono i mutui per la prima casa, l'edilizia va in crisi e  l'Italcementi licenzia!
La società è in rosso ma 7 mld € si trovano sempre per i capi! Tutto in famiglia, da padre in figlio... e l'Italia lo permette!

Buona informazione!